lunedì 24 maggio 2010

"FABBRICANDO CASE COL SORRISO E COL BUONUMORE…"

Ovvero non c'è più il Primavera di una volta.


Su un quotidiano leggo le affermazioni di Ceresoni che suonano più o meno così: “ora basta con le nuove costruzioni, dobbiamo puntare alla riqualificazione e al recupero” e l’immancabile: “la nuova Senigallia la costruiremo coi cittadini”.
Il mio professore di storia medioevale sosteneva che di ogni parola fosse possibile trovare almeno 6 significati diversi e consigliava vivamente tale sforzo mnemonico. Pigramente però escluso che “coi” significhi banalmente “insieme a” mi limito alla seconda e molto plausibile ipotesi ovvero che il “coi” denoti la materia costituente, proprio così come accade per le poltrone del datore di lavoro di Fantozzi.

Sento entusiastiche persone che plaudono l’ascesa al trono dell’urbanistica ad opera del buon Ceresoni, tutti convinti che finalmente il consumo del territorio cesserà, che prontamente arriveranno i verdi parchi e simili. Bene, a queste persone vorrei ripetere l’esortazione che il mio caro amico Franco mi rivolge spesso ogni volta che ingenuamente cado dalle nuvole: “Sveglia Laura che il sole é alto!!”
I parchi non esistenti, le piste ciclabili imbarazzanti, via Cellini e tutte le imponenti e remunerative riqualificazioni urbanistiche per mezzo di chi sono state possibili??
E’ altresì vero che il rischio di cadere nella confusione è molto alto, i Verdi in generale e Ceresoni in particolare col il loro aspetto da ottimi boyscout, amici degli alberi (???), dei fiori e di tutte le creature del creato rendono difficile credere che le scelte fatte negli ultimi dieci anni siamo scaturite da decisioni in giunta, riunioni di maggioranza e da costanti alzate di mano in consiglio comunale.
Come le 3 scimmiette, quelle di non vedo, non parlo, non sento si mantengono apparentemente non compromessi. Anche in questa ultima tornata elettorale hanno mantenuto un’immagine iperpositiva, proponendo a parole un programma alternativo a quello di Mangialardi e presentando la mitica “CONFLITTULITA’ COOPERATIVA”, che molto coerentemente si risolve nell’affermazione passata alla storia di Ceresoni: “ve l’abbiamo messa nel c…”, solo che stavolta non si riferisce ai consiglieri di opposizione, bensì alla cittadinanza tutta!

Infine sempre in tema ho letto della raccolta firme dei bagnini per chiudere con cancelli il lungomare, bagnini di cui pochi giorni orsono il Sindaco ha dichiarato lo stato di calamità a causa delle condizioni meteorologiche avverse. Le mareggiate si sono mangiate la spiaggia che il Corriere Adriatico di oggi definisce essere stata superaffollata in questo weekend. Mi stupisco che tale stato non sia stato dichiarato prima a causa delle loro precarie condizioni economiche, di cui il nuovo presidente del consiglio comunale è l’emblema. Non mi stupisco invece di questa brillante idea che ci chiuderà gli accessi e la visuale così come accade nelle spiagge romane e stavolta caro Franco non mi dovrai nemmeno dire: “Laura sveglia” perché non mi stupirò nemmeno se i miei concittadini firmeranno!