venerdì 11 giugno 2010

COMITATO “VERSUS COMPLANARE ……E NON SOLO”

Mentre nel Centro Storico, sul Lungomare e in altri quartieri “più allineati e più rispettosi“ gli Amministratori si preoccupano di organizzare eventi di svago e di divertimento, a Borgo Coltellone e a Borgo Ribeca la festa è stata affidata a trivelle,escavatori, betoniere
e autotreni il tutto con tanto di compiacenti autorizzazioni e deroghe comunali. Da queste parti la stagione turistica si è aperta alla grande con un ricco programma di perforazioni,sbancamenti, getti di calcestruzzo, polveri, rumori,vibrazioni.

Sabato 12 Giugno , alle ore 21,00
verrà demolito il cavalcavia di via Cupetta



I lavori si protrarranno fino alle ore 7,00
del mattino di Domenica 13 Giugno
Il divertimento è assicurato!

DALLA “NOTTE BIANCA” ALLA NOTTE …..IN BIANCO !

Si invitano i cittadini a partecipare numerosi a questa nuova puntata dello scempio in atto , munendosi di mascherine e di tappi auricolari perché l’inquinamento atmosferico ed acustico non è per niente sotto controllo , al contrario di quanto assicurano i nostri “attenti” amministratori.

lunedì 24 maggio 2010

"FABBRICANDO CASE COL SORRISO E COL BUONUMORE…"

Ovvero non c'è più il Primavera di una volta.


Su un quotidiano leggo le affermazioni di Ceresoni che suonano più o meno così: “ora basta con le nuove costruzioni, dobbiamo puntare alla riqualificazione e al recupero” e l’immancabile: “la nuova Senigallia la costruiremo coi cittadini”.
Il mio professore di storia medioevale sosteneva che di ogni parola fosse possibile trovare almeno 6 significati diversi e consigliava vivamente tale sforzo mnemonico. Pigramente però escluso che “coi” significhi banalmente “insieme a” mi limito alla seconda e molto plausibile ipotesi ovvero che il “coi” denoti la materia costituente, proprio così come accade per le poltrone del datore di lavoro di Fantozzi.

Sento entusiastiche persone che plaudono l’ascesa al trono dell’urbanistica ad opera del buon Ceresoni, tutti convinti che finalmente il consumo del territorio cesserà, che prontamente arriveranno i verdi parchi e simili. Bene, a queste persone vorrei ripetere l’esortazione che il mio caro amico Franco mi rivolge spesso ogni volta che ingenuamente cado dalle nuvole: “Sveglia Laura che il sole é alto!!”
I parchi non esistenti, le piste ciclabili imbarazzanti, via Cellini e tutte le imponenti e remunerative riqualificazioni urbanistiche per mezzo di chi sono state possibili??
E’ altresì vero che il rischio di cadere nella confusione è molto alto, i Verdi in generale e Ceresoni in particolare col il loro aspetto da ottimi boyscout, amici degli alberi (???), dei fiori e di tutte le creature del creato rendono difficile credere che le scelte fatte negli ultimi dieci anni siamo scaturite da decisioni in giunta, riunioni di maggioranza e da costanti alzate di mano in consiglio comunale.
Come le 3 scimmiette, quelle di non vedo, non parlo, non sento si mantengono apparentemente non compromessi. Anche in questa ultima tornata elettorale hanno mantenuto un’immagine iperpositiva, proponendo a parole un programma alternativo a quello di Mangialardi e presentando la mitica “CONFLITTULITA’ COOPERATIVA”, che molto coerentemente si risolve nell’affermazione passata alla storia di Ceresoni: “ve l’abbiamo messa nel c…”, solo che stavolta non si riferisce ai consiglieri di opposizione, bensì alla cittadinanza tutta!

Infine sempre in tema ho letto della raccolta firme dei bagnini per chiudere con cancelli il lungomare, bagnini di cui pochi giorni orsono il Sindaco ha dichiarato lo stato di calamità a causa delle condizioni meteorologiche avverse. Le mareggiate si sono mangiate la spiaggia che il Corriere Adriatico di oggi definisce essere stata superaffollata in questo weekend. Mi stupisco che tale stato non sia stato dichiarato prima a causa delle loro precarie condizioni economiche, di cui il nuovo presidente del consiglio comunale è l’emblema. Non mi stupisco invece di questa brillante idea che ci chiuderà gli accessi e la visuale così come accade nelle spiagge romane e stavolta caro Franco non mi dovrai nemmeno dire: “Laura sveglia” perché non mi stupirò nemmeno se i miei concittadini firmeranno!

lunedì 26 aprile 2010

Una città stretta e angusta anche per i pensieri…


Premetto che non sono stata tra i primi sostenitori del Versus “Complanare e non solo”, non tanto perché non ne condividessi i principi, a me che non guido nemmeno la macchina nuove strade non servono, ma perché quando nacque questo comitato chiesi a chiunque incontrassi se questa opera si potesse fermare, ma la risposta fu sempre un chiaro e fermo no. I progetti erano approvati: da Roma tutto ok.
Al che pensai che per ottenere giusti e dovuti risarcimenti a chi di questa complanare e di questa terza corsia dovrà subirne i lavori, gli espropri, l’inquinamento atmosferico e acustico che li porterà probabilmente a non aprire mai le finestre di casa propria e chissà cos altro, ritenevo fosse meglio contrattare fin da subito. Come è noto non lo fecero e la situazione andò avanti, pertanto più che dispiacermi per loro non mi venne in mente nulla da fare.

La speranza legata a tutti i verbi che si sono usati con desinenza -erà per giustificare l’opera, per esempio: migliorerà (la qualità della nostra vita), eliminerà (il traffico), agevolerà (i commerci) mi è passata in fretta ragionando sulle contraddizioni. Si sta facendo credere che libererà la statale, ma con le nuove edificazioni alla Sacelit, con una rotatoria nei pressi della stazione e la nuova viabilità che ne consegue, non ne sono molto sicura. Da tuttologa quale non sono mi astengo dall’affermare se la complanare in generale sarà un bene, tra qualche anno spero si tireranno le somme. Nel frattempo rimane la vicinanza a quelle persone di cui so già per certo che la società autostrade e il comune di Senigallia hanno rovinato la vita.
La crisi economica, la fretta, i problemi quotidiani ci fanno dimenticare la cosa più importante: la salute. L’aver collaborato per mesi in una lista con un oncologo, aver conosciuto la sua giornata tipo, la sofferenza e la morte con cui ha tutti i giorni a che fare, a chi come me evita di guardare film tristi per allontanare tali pensieri cupi è stata forse la lezione più importante.

Senza contare che col tempo quel no senza ma e senza se mi ha affascinata. La costanza, l’impegno e il continuare ad andare avanti solo per un principio non è qualcosa che capita di vedere tutti i giorni soprattutto a chi come me ha frequentato seppur per breve tempo la politica dei vincenti. L’altra motivazione che mi spinge a sostenerli è il biasimo con cui vengono trattati. Se il progetto ha ottenuto migliorie il merito è loro e dei soldi che hanno speso e non certo della politica, mentre il disprezzo creato intorno le loro legittime battaglie quello sì che è merito della politica.
Ora pochi giorni or sono ho appreso dello sfaldamento del comitato e mi impegno umanamente a comprenderne le ragioni (chi non si logorerebbe in battaglie continuamente perse??).

Ma dedico questo mio primo post al Comitato perché so che non si è affatto sfaldato anche se a molti farebbe piacere togliersi da davanti agli occhi questa noia. So che chi continua andrà avanti e più sicuro di poter contare sugli altri rimasti e su quelli che arriveranno, perché quello che anima queste persone non è tanto la tutela del proprio orticello. Vanno avanti anche se sbattono sempre il muso contro i poteri forti consci che certe battaglie devono essere portate avanti anche se la probabilità di vincerle è pressoché nulla.

Il comitato deve andare avanti, ma se non vogliamo continuare ad essere sparuti gruppi di formichine dobbiamo smettere di guardare colori, ideologie e altro per creare insieme quel “e non solo” del comitato. Io credo che sia proprio quel “e non solo” che possa migliorare la scarsa democraticità esistente a Senigallia e iniziare davvero a creare problemi alle imposizioni calate dall’alto.
Se è non è sufficiente rigettare l’idea di considerarsi formichine e la capacità di indignarsi di cui non tutti sembrano purtroppo dotati, ci si faccia forza sul fatto che prima o poi tutti rischiamo di veder grossolanamente calpestati anche i nostri orticelli...